La Russian roulette clause è diventata “famosa” nella lite che ha coinvolto Fedez e Luis Sal per il controllo di Muschio Selvaggio, ed è una delle clausole più discusse (e temute) nel diritto societario e nella contrattualistica commerciale.
Viene spesso inserita in patti parasociali o accordi tra soci (o direttamente nello statuto della società) per risolvere situazioni di stallo decisionale tra soci con partecipazioni paritarie (ad esempio, il classico 50-50).
Ma è davvero una soluzione “elegante”? O è una scorciatoia che rischia di produrre effetti distorsivi se usata male?
In questo articolo analizziamo cos’è la Russian roulette clause, come funziona, quando ha senso usarla e quali rischi comporta, soprattutto nel contesto delle PMI italiane.
Cos’è la Russian roulette clause nei patti parasociali
La Russian roulette clause è una clausola di uscita forzata (exit mechanism) dalla società, che consente di superare uno stallo imponendo a uno dei soci di formulare un’offerta irrevocabile sull’intera partecipazione societaria.
In pratica, in caso di stallo fra soci, un socio può proporre un prezzo per comprare le quote dell’altro oppure per vendere le proprie; a quel punto, il socio destinatario della proposta sceglie se vendere o acquistare allo stesso prezzo.
Come funziona la Russian roulette clause tra soci (meccanismo step by step)
Il meccanismo tipico è il seguente:
(1) Deadlock societario: quando si attiva la Russian roulette clause
Di solito la clausola si “attiva” solo al verificarsi di eventi specifici (es. impossibilità reiterata di approvare il bilancio, nomina degli amministratori, decisioni strategiche bloccate, ecc.).
(2) Attivazione della Russian roulette clause da parte del socio proponente
Uno dei soci (cosiddetto “triggering party”) comunica all’altro (o agli altri) l’intenzione di attivare la Russian roulette clause.
(3) Determinazione del prezzo nella Russian roulette clause
Il socio attivante propone un prezzo per il 100% (o per una quota predefinita) della società.
(4) Vendita o acquisto delle quote: la scelta del socio destinatario
Il destinatario della proposta sceglie se:
- vendere la propria partecipazione a quel prezzo; oppure
- acquistare la partecipazione del socio attivante allo stesso prezzo.
In altre parole, se il socio attivante propone all’altro socio di comprare le sue quote societarie a un prezzo X, se il socio destinatario rifiuta la proposta, sarà allora lui a dover acquistare le quote del socio proponente, sempre al prezzo X. L’idea è che chi propone il prezzo sarà incentivato a indicare un valore “equo”, perché non sa se finirà per comprare o per vendere.
(5) Trasferimento delle partecipazioni societarie dopo la Russian roulette clause
Il trasferimento avviene secondo le modalità e i termini previsti nel patto (o nello statuto della società).
Perché si utilizza la Russian roulette clause nei patti tra soci
La Russian roulette clause viene spesso scelta perché:
- consente una soluzione rapida allo stallo;
- riduce l’incertezza operativa;
- è percepita come “auto-equilibrante”;
- evita il ricorso al giudice, potendo così evitare lo scioglimento della società (questo preserva la continuità del business: leggi qui la storia dei soci “litiganti” che hanno dovuto liquidare la società).
I vantaggi della Russian roulette clause ci sono, ma questa clausola è spesso vista come una clausola di “ultima istanza”. Vediamo perché.
Rischi e criticità della Russian roulette clause nei rapporti tra soci
Si diceva che la Russian roulette clause può portare con sé dei vantaggi, consentendo di risolvere problemi di stallo che potrebbero comportare l’inattività del business (con conseguenti perdite).
Ma è davvero equa per definizione? La risposta onesta è (come spesso accade): dipende.
Vediamo le criticità della Russian roulette clause.
- Asimmetrie finanziarie: se un socio ha maggiore liquidità o accesso al credito, può permettersi di proporre un prezzo aggressivo sapendo che l’altro non potrà acquistare. In questo caso, la clausola smette di essere uno strumento neutrale e diventa un’arma.
- Asimmetrie informative: chi controlla la gestione quotidiana o ha accesso privilegiato ai dati societari parte avvantaggiato nella determinazione del prezzo. Questo può essere molto vero nelle PMI dove solo uno dei soci è anche amministratore, o dove, in ogni caso, le cariche di socio e di amministratore possono in parte coincidere.
- Effetti opportunistici: la clausola può essere attivata in maniera strumentale e pretestuosa, non per risolvere uno stallo reale ma per “forzare l’uscita” dell’altro socio in un momento a lui sfavorevole.
Quando inserire la Russian roulette clause in un patto parasociale
La Russian roulette clause può funzionare solo se inserita in un contesto già equilibrato, come ad esempio in caso di:
- soci con pari forza finanziaria;
- trasparenza informativa elevata tra tutti i soci;
- società già strutturata, non in fase embrionale (che per definizione subisce molti più cambiamenti e aggiustamenti).
E siccome i contesti possono subire cambiamenti (possono nascere in equilibrio e poi mutare nel tempo, così come può succedere l’opposto), il suggerimento è quello di inserire la Russian roulette clause in un patto parasociale, e non nello statuto.
La ragione è semplice. Prendiamo l’esempio della Srl: la modifica dello statuto richiede maggioranze forti e l’intervento di un notaio, la modifica di un patto parasociale è più snella.
Come ridurre i rischi della Russian roulette clause: accorgimenti contrattuali
Un buon patto parasociale deve adattare correttamente la clausola della roulette russa alla realtà della società e dei soci a cui si applica. Alcuni correttivi utili da inserire nella stesura di una Russian roulette clause:
- meccanismi di valutazione indipendente (o price range);
- soglie minime/massime di prezzo;
- termini di pagamento dilazionati e garantiti;
- obblighi di disclosure preventiva;
- esclusione dell’attivazione in fasi critiche (es. aumento di capitale in corso).
Alternative alla Russian roulette clause per risolvere lo stallo tra soci
In alternativa, in alcuni casi possono risultare più equilibrate altre soluzioni:
- Texas shoot-out clause: a differenza della Russian roulette clause, questa clausola prevede dei rilanci;
- opzioni put e call: accordi che danno a un socio il diritto di vendere la propria partecipazione sociale o acquistare partecipazioni sociali a un prezzo (ed eventualmente entro un termine) prestabilito;
- clausole di mediazione o arbitrato come step preliminare per la risoluzione di liti che provocano uno stallo.
Validità della Russian roulette clause nel diritto societario italiano
Nel nostro ordinamento, la Russian roulette clause è generalmente ritenuta lecita, purché:
- non violi il divieto di patto leonino (il patto che esclude uno o più soci da ogni partecipazione agli utili o alle perdite);
- sia formulata in modo chiaro;
- rispetti i principi di buona fede e correttezza contrattuale.
La validità astratta conta poco, però: ciò che conta è che la clausola tenga davvero in caso di conflitto reale. Altrimenti – come nella vera roulette russa – si rischia di farsi seriamente male.
Russian roulette clause: wrap-up di Insalata Diritto
La Russian roulette clause è uno strumento che può avere un impatto importante negli assetti proprietari di una società.
Inserirla in un patto (o nello statuto) senza valutare scrupolosamente il contesto societario, i rapporti di forza tra soci, le alternative disponibili, significa accettare un rischio: se il rischio è consapevole, avanti tutta; diversamente, può valere la pena richiedere un parere sull’adeguatezza della clausola – possono esistere altre soluzioni più efficaci.